Salute: le conseguenze della pandemia. Si discute su cura di tumori e lockdown

BAGNO A RIPOLI (Firenze) – Alla biblioteca del comune di Bagno a Ripoli presentazione del libro di Camillo de’ Lorenzis (nom de plume dell’ex prefetto Paolo Padoin) “Malato di tumore in tempi di lockdown: sensazioni, paure e speranze”, edito da Pietro Pintore.
Ha introdotto la consigliera comunale Sonia Redini, che ha illustrato le finalità della serata e presentato i relatori, Beniamino Deidda (Presidente Ass. OSMA Onlus), Angelo Martelloni (Ordine dei Medici di Firenze) e l’autore del libro Paolo Padoin, sottolineando che le offerte saranno devolute alla ONLUS dell’Ospedale Santa Maria Annunziata.

Fra il pubblico gli ex prefetti Carmelo Aronica e Laura Simonetti e l’ex procuratore della repubblica Giuseppe Quattrocchi, oltre a numerosi malati di tumore che hanno poi dato vita a un lungo e appassionato dibattito.
Il dr. Beniamino Deidda, ex procuratore generale di Firenze, ha presentato l’autore, e ha parlato dell’organizzazione sanitaria in Italia, con riferimento alle difficoltà riscontrate in tempi di pandemia, ricordando anche una difficile esperienza personale. Ha poi ampliato il discorso alle prospettive della tutela della salute, diritto riconosciuto dalla nostra Costituzione, sottolineando le criticità organizzative della sanità pubblica, che spingono chi può a ricorrere alla sanità privata.
Situazione questa confermata e approfondita dal prof. Angelo Martelloni, direttore dell’ UO Medicina Legale di Lucca, Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni, che fa parte dell’Ordine dei medici di Firenze. Martelloni ha fatto un’ampia e documentata analisi della situazione della sanità in Italia, rilevandone le pecche e auspicandone (senza molta fiducia, mi è sembrato) un miglioramento. I risutati di politiche passate, il numero chiuso per l’accesso alle facoltà sanitarie, in particolare a medicina, la riduzione degli organici e della rete dei medici di famiglia, la pandemia, la contrazione dei fondi destinati alla salute pubblica sono all’origine delle attuali disfunzioni del servizio sanitario.
Infine Paolo Padoin, alias Camillo de’ Lorenzis, ha raccontato la sua esperienza di malato di tumore in una situazione particolare come quella causata dal Covid-19, sottolineando alcune difficoltà organizzative, ma evidenziando soprattutto la grande dedizione, umanità e professionalità dei sanitari che l’hanno operato e curato. Nononostante i grandi progressi della ricerca in questo campo, i ritardi per screening e analisi riscontrati in tempi di pandemia potranno influire, tra qualche anno, sulla crescita dei casi di tumore, che già nel 2022 hanno registrato un aumento. Ma, ha concluso l’autore, la speranza è l’ultima a morire, di cancro si può guarire.
E’ seguito un lungo, appassionato e partecipato dibattito, nel corso del quale alcuni malati di tunore, presenti in sala, hanno raccontato le loro esperienze e le loro difficoltà, auspicando che occasioni di discussione come questa siano ripetute in futuro anche in altre città perché occorre tener sempre desta l’attenzione, soprattutto dei politici, su un problema che interessa particolarmente la nostra società.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *