Kiev: i russi bombardano la città e distruggono la pista dell’aeroporto destinato a ospitare gli F-16

KIEV –  Mentre Zelensky e Kuleba continuano a pigolare per ricevere gli aerei F-16, che gli alleati europei, ma anche gli Usa, sono per ora restii a fornire, un aeroporto militare ucraino è stato semidistrutto da qualche missile Kalibr sparato dai russi dal Mar Nero. Si tratta dell’aeroporto di Khmelnitskiy, uno dei bersagli privilegiati del tiro russo, visto che quella pista può essere una futura base per i desiderati F-16, promessi all’Ucraina da vari Paesi dell’Unione europea. Cinque aerei da combattimento fuori servizio, forse tra quelli modificati per utilizzare i missili Storm Shadow forniti dal Regno Unito, incendiati alcuni depositi di munizioni e carburante, e soprattutto la pista da rifare. Un danno grave, i russi ormai attaccano bersagli mirati, nonostante le accuse di Zelensky di danni alla popolazione civile. Se l’impianto non è perfetto, non potrà essere utilizzato dai sofisticati cacciabombardieri, gli unici a poter decidere una svolta della guerra, a questo punto delle cose.

La pista la stanno già ricostruendo, ma le ondate continue e regolari di attacchi russi fanno immaginare che lo scalo di Khmelnitskiy verrà di nuovo colpito, così come altri obiettivi militari, Kiev è sotto continui attacchi, colpita tre volte dalla notte di domenica a ieri, per la sedicesima volta nel mese di maggio. Novemila persone si sono rifugiate nella metropolitana urante l’attacco iniziato intorno alle 23 e durato fino alle 5 di mattina, e 41mila lo hanno fatto in giornata. La gente ha paura, gli allarmi non vengono sottovalutati come successo in passato.

 A Odessa il raid di droni kamikaze (gli Shaded) ha impegnato la contraerea senza interruzione per ore. Alcuni hanno provocato incendi nella parte militare dell’enorme porto sul mar Nero.

La fantomatica controffensiva ucraina, promessa da tempo dal consumato attore Volodymyr Zelensky, resta ancora lontana, e nessuno sa con certezza se. Dove e quando partirà. Ma intanto Zelensky chiacchiera al vento e una buona parte del mondo occidentale crede alle sue parole. Fino a quando?

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