Basilica di San Lorenzo: L’Opera Medicea Laurenziana e la Parrocchia potenziano le misure di sicurezza

FIRENZE -Ormai da cinque anni, con la gestione dell’attuale Consiglio d’amministrazione, che scadrà nel luglio 2023, quando terminerà il secondo anno di mandato, una delle principali preoccupazioni dell’Opera Medicea Laurenziana e del priore della Basilica di San Lorenzo è stata quella di migliorare la sicurezza del complesso.

Nei primi tre anni sono state installate 19 telecamere interne e 5 esterne, queste ultime collegate alla sala operativa dei vigili urbani, in modo da garantire, al meglio possibile, la gestione della sicurezza pubblica, collaborando così con le Forze di polizia.

Inoltre ci si è preoccupati della manutenzione e del restauro dello stesso complesso. In particolare è stato ultimato, dopo decenni, l’intervento per il campanile della Basilica, sono state realizzate altre opere per il miglioramento e il recupero degli spazi interni del Chiostro monumentale e dei sotterranei, per acquisire nuovi spazi espositivi, compreso il recupero dei locali dell’antica Compagnia delle Stimmate.

Ma la preoccupazione maggiore era rimasta quella della sicurezza del pubblico di fronte a possibili distacchi di pietre dalle facciate principale e laterale. Sotto quest’ultima si lamentava la presenza continua, soprattutto nel periodo estivo, di turisti e di sfaccendati seduti sul piccolo gradino alla base della facciata, con rischio di essere colpiti da possibili distacchi di frammenti di pietra. E con pericolo di danneggiare il monumento, oltre al degrado dovuto alla presenza di quella moltitudine talvolta maleducata, che lasciava di tutto sul sagrato, anche per la carenza di cestini per rifiuti e di panchine, più volte segnalata al Comune di Firenze.

L’Opera è quindi intervenuta prima installando offendicoli sul gradino, in modo da limitare le sedute. Ma, nonostante tutto, la gente si sedeva ugualmente coprendo gli offendicoli con cartoni. Sono state poi effettuate verifiche delle facciate, che indicassero i punti dove più grave era il degrado, in modo da intervenire celermente. A seguito di tre ispezioni, l’ultima delle quali effettuata da un tecnico specializzato consigliato dalla Soprintendenza, l’Opera ha preso atto delle relazioni sullo stato del manufatto e sugli interventi immediati indispensabili.

Primo fra tutti l’apposizione sulle facciate di reti di contenimento che evitassero la caduta di frammenti di pietra. Il presidente dell’Opera ha informato la Soprintendenza, trasmettendo la relazione tecnica, e chiedendo di poter intervenire d’urgenza. Avuto celermente il permesso, ai sensi dell’art. 27 del Codice dei beni culturali, si è proceduto alla fissazione delle reti, come consigliato dagli esperti, e come testimoniano le foto che pubblichiamo.

Messe in sicurezza le facciate, l’Opera provvederà a far redigere un progetto di conservazione del monumento, seguendo le indicazioni che verranno date dalle Autorità responsabili della tutela del patrimonio artistico e storico.

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