Sanzioni alla Russia: nuovi strali della Commissione Ue, colpito perfino un club motociclistico

BRUXELLES, 22 LUG – Restrizioni per altri 54 individui e 10 entità nel nuovo pacchetto di sanzioni Ue adottato ieri dal Consiglio europeo in risposta all’aggressione militare russa contro l’Ucraina. “Inseriamo nella lista un’altra grande banca russa, Sberbank, e impediamo di condurre transazioni al di fuori della Russia. Stiamo anche aggiungendo altri individui coinvolti nell’aggressione non provocata della Russia contro l’Ucraina, come funzionari militari, il club motociclistico Nightwolves e attori della disinformazione”, afferma l’alto rappresentante Josep Borrell. In totale l’elenco dei sanzionati raggiunge 1.212 individui e 108 entità.

I nuovi individui inseriti nell’elenco delle sanzioni includono membri anziani dell’establishment politico o culturale, come membri della Duma nazionale e di quelle provinciali, politici locali come il sindaco di Mosca. Sono inseriti anche leader militari di alto rango oltre a personale e politici nominati nei territori ucraini invasi dalla Russia, propagandisti e imprenditori di primo piano. In considerazione del fatto che il regime siriano fornisce sostegno, anche militare, all’aggressione militare non provocata e ingiustificata della Russia contro l’Ucraina, vengono poi inseriti anche sei individui e un’entità coinvolta nel reclutamento di mercenari siriani per combattere in Ucraina al fianco delle truppe russe.

I sanzionati sono soggetti al congelamento degli asset e cittadini e società europeo non possono rendere loro disponibili fondi. Le persone fisiche hanno poi il divieto di entrare o transitare nei territori Ue. Al fine di ritenere il regime siriano pienamente responsabile del suo ruolo in Ucraina, vengono inserite nell’elenco dei sanzionati anche altre quattro persone, tra i quali un alto funzionario militare coinvolto nel reclutamento di mercenari siriani per combattere in Ucraina al fianco della Russia, persone che beneficiano o sostengono il regime, e un imprenditore di primo piano, oltre a una entità.

Molti dei sanzionati stanno già facendo ricorso alle giurisdizioni, ritenendo le sanzioni immotivate e ingiustificate. Dovute al sacro furore di von der Leyen e compagni contro Putin e a favore di Zelensky.

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