Migranti: la Turchia passa all’incasso e chiede nuovo accordo con la Ue

ISTANBUL – Per la Turchia è “necessario aggiornare l’accordo sulla migrazione” trovato nel 2016 con l’Unione europea. Lo ha detto il ministro dell’Interno Suleyman Soylu durante una conferenza stampa congiunta con l’omologo austriaco Gerhard Karner in visita ad Ankara, trasmessa dalla Tv di Stato Trt. “Abbiamo bisogno di aggiornare gli accordi sulla migrazione, il memorandum del 18 marzo chiaramente non funziona ed è evidente che il peso di quel patto è tutto sulle spalle della Turchia”, ha detto Soylu, citando un accordo del 2016 secondo cui l’Ue finanzia la Turchia per la gestione dei migranti in cambio di un impegno da parte di Ankara a tenere chiuse le frontiere a coloro che tentano di entrare illegalmente in Europa.

“L’aggiornamento di questo accordo sarà una realtà inevitabile del prossimo periodo perché negli ultimi 5 anni la Repubblica di Turchia ha impedito l’ingresso nel Paese a 2 milioni e 700mila migranti irregolari e abbiamo anche catturato 1 milione e 300mila migranti irregolari all’interno del nostro territorio. Ospitiamo 3 milioni e 700mila siriani e circa 300mila migranti di altre etnie”, ha aggiunto il ministro turco.

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