Asilo nella Ue: boom nel 2022, 648.000 domande. 53.000 in Italia

BRUXELLES – Lo scorso anno è stato caratterizzato da “sviluppi internazionali significativi” che hanno portato ad “un aumento di un terzo delle richieste di asilo in Ue” con 648mila domande di protezione internazionale, ritornando così ai “livelli pre pandemia”. Lo ha detto la direttrice esecutiva dell’Agenzia dell’Ue per l’Asilo (Euaa), Nina Gregori, presentando il rapporto sull’Asilo 2022.

Nei primi mesi di quest’anno, “abbiamo registrato il più alto numero di richieste mensili dalla crisi dei rifugiati nel 2015- 2016”, ha spiegato Gregori, sottolineando come “i tre principali fattori per questo aumento” siano “la strumentalizzazione dei migranti da parte del regime bielorusso, la presa di potere dei talebani in Afghanistan l’estate scorsa e la guerra in Ucraina”.

Nei primi mesi del 2021 il numero di domande è rimasto pressoché stabile, ma verso la metà dell’anno, le domande hanno iniziato ad aumentare facendo registrare picchi nei mesi di settembre e novembre 2021. E’ quanto si legge nel rapporto dell’Euaa, secondo cui questi due picchi sono in gran parte il risultato di un aumento delle domande da parte di afghani e siriani, incluse le numerose domande reiterate da parte degli afghani. I siriani hanno rappresentato il gruppo di richiedenti più numeroso nel 2021, con circa 117.000 domande nei paesi Ue, seguiti dagli afghani che hanno presentato 102.000 domande.

Queste due cittadinanze sono state seguite a distanza dai cittadini di Iraq (30.000 domande), Pakistan e Turchia (25.000 ciascuno) e Bangladesh (20.000). Per quanto riguarda i paesi ospitanti, la Germania ha ricevuto il maggior numero di domande di asilo (191.000), seguita da Francia (121.000), Spagna (65.000) e Italia (53.000).

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