Ue, riduzione flussi gas dalla Russia. Via libera allo stoccaggio e accordi con Biden

BRUXELLES – “Abbiamo già dodici Stati membri che hanno subito tagli di forniture da Gazprom. Sappiamo tutti che la situazione è seria e la crisi potrebbe anche peggiorare. Le forniture di gas dall’est sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e i flussi potrebbero anche calare ancora”. Lo ha dichiarato la commissaria europea all’Energia, Kadri Simson, al suo arrivo al Consiglio Energia a Lussemburgo. “Dobbiamo rafforzare la nostra risposta a questa azione russa, che ha scelto la tattica del ricatto – ha aggiunto – e dobbiamo essere sicuri di essere preparati a ogni scenario”.

STOCCAGGIO – Proprio in questa prospettiva il Consiglio Ue ha adottato in via definitiva il regolamento volto a garantire che le capacità di stoccaggio del gas nell’Unione siano riempite prima della stagione invernale e possano essere condivise tra gli Stati membri in uno spirito di solidarietà, nonostante le interruzioni del mercato del gas. Si tratta di un passo importante per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico dell’Ue nel contesto della guerra in Ucraina, ricorda il Consiglio in una nota. Lo stoccaggio sotterraneo del gas sul territorio degli Stati membri dovrà essere riempito almeno per l’80% della loro capacità prima dell’inverno 2022/2023 e per il 90% prima dei periodi invernali successivi. “Avendo concluso i negoziati in meno di due mesi, l’Ue dispone ora di uno strumento che richiede a tutti gli Stati membri di disporre di un adeguato stoccaggio del gas per il periodo invernale e che facilita la condivisione tra i paesi.
Accolgo con favore questo regolamento altamente operativo che, nell’attuale contesto internazionale, ci consente di rafforzare la resilienza energetica dell’Europa e l’effettiva solidarietà tra gli Stati membri”, afferma la ministra per la Transizione energetica e della presidenza di turno francese Agnès Pannier-Runacher.

ACCORDO CON GLI USA – Intanto la Ue si accorda con gli Usa. Biden promuove la guerra in procura in Ucraina per assicurare vantaggi al suo Paese, e von der Leyen e Michel ci cascano. La Task Force sulla sicurezza energetica “si è riunita regolarmente per discutere le opzioni per ridurre la domanda di gas naturale in Europa e ha anche incontrato le principali parti interessate per promuovere la diffusione di pompe di calore, termostati intelligenti e soluzioni di risposta alla domanda di energia. Incoraggeremo gli Stati membri e le aziende Ue e statunitensi a raggiungere l’obiettivo iniziale di distribuire almeno 1,5 milioni di termostati intelligenti a risparmio energetico nelle case europee quest’anno”. Lo dichiarano la presidente della Commissioni Ue Ursula von der Leyen e il presidente degli Usa Joe Biden. “Da marzo – spiegano i due leader – le esportazioni globali di gnl verso l’Europa sono aumentate del 75% rispetto al 2021, mentre quelle statunitensi verso l’Europa sono quasi triplicate. Stiamo lavorando insieme per trovare modi per ridurre ulteriormente le entrate derivanti dall’energia per la Russia nei prossimi mesi e per tagliare ulteriormente la capacità della Russia di finanziare la sua guerra non provocata in Ucraina.”

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