Inflazione Eurozona a maggio confermata a valore record 8,1%

BRUXELLES – I disastri della politica economica dell’Unione Europea, decisa da von der Leyen (Commissione Ue) e Lagarde (Bce) vengono confermati anche dal valore record dell’8,1%, stima dell’inflazione a maggio nell’area euro, dopo la stima flash sempre all’8,1% data il 31 maggio. Lo comunica Eurostat, l’ufficio statistico dell’Ue. Ad aprile l’inflazione era stata al 7,4% e un anno prima del 2%. Nell’Ue l’inflazione a maggio è dell’8,8%, rispetto all’8,1% di aprile e al 2,3% un anno prima.

“Per le prossime settimana e i prossimi mesi, e fino alla fine del 2023, l’inflazione sarà la sfida principale per tutti noi”. Lo ha detto il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire, arrivando all’Ecofin. “In queste circostanze molto critiche di alta inflazione dobbiamo avere un approccio graduale”, ha spiegato Le Maire, sottolineando che “la priorità assoluta è proteggere i nostri cittadini e le nostre famiglie, soprattutto quelle con i redditi più bassi”, mentre “più a lungo termine dobbiamo ridurre il debito pubblico e tornare a finanze pubbliche sane”. “Un approccio graduale è l’unico che sarà efficace”, ha ribadito,

Tanti buoni propositi, ma la negativa efficacia delle sanzioni alla Russia ha fatto diminuire enormemente il potere d’acquisto dei cittadini europei, in particolare di quelli italiani, a causa dell’esplosione dei costi dell’energia. Ma von der leyen vede soltanto Zelensky e l’Ucraina, ha deciso di annientare Putin, ma della sorte dei cittadini europei, di cui in realtà dovrebbe essere la prima ad occuparsi, sembra che non gliene importi gran che. Idem per il presidente del Consiglio europeo, il berga Charles Michel. In che mani siamo, e Draghi si accoda ubbidiente.

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