Torino: Askatasuna, centro sociale antagonista, accusato di associazione sovversiva dalla procura

TORINO – La Procura di Torino ha chiuso un’indagine sul centro sociale Askatasuna, di area autonoma, dove si contesta l’associazione sovversiva. Questa ipotesi di reato è contestata a 16 persone su un totale di 28 indagati. L’indagine sul centro sociale – uno di più grandi e influenti in Italia negli ambienti dell’antagonismo – è stata svolta dalla Digos e si basa su migliaia di intercettazioni svolte a partire dagli ultimi mesi del 2019.

Nel dossier della procura comparirebbero i tentativi di egemonizzare il movimento No Tav della Valle di Susa, di infiltrarsi tra gli ambientalisti di Fridays for Future, di aiutare i migranti purché aderiscano all’ideologia e alle iniziative del gruppo. Sarebbero menzionati anche episodi di militanti che avrebbero contattato ex brigatisti per chiedere come andavano le cose ai tempi della lotta armata e spezzoni di frasi di tenore antisemita.

Le difese hanno obiettato che si trattava di conversazioni che non possono essere interpretate come il disegno di un’associazione sovversiva.

Già in passato, negli anni 2008 -2010, quando ero prefetto di Torino la Digos e la procura avevano richiesto la condanna di alcuni membri del centro sociale citato per associazione sovversiva, ma le richieste non erano state accolte dal Gip. Vediamo se stavolta l’esito sarà diverso, ma penso proprio di no.

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