Draghi e la guerra in Ucraina, l’invito scherzoso del Vernacoliere “dona un missile alla patria”

Tutti quanti noi toscani conosciamo l’umorismo, talvolta un po’ pesante, del vernacoliere, il famoso giornale satirico livornese che leggiamo sulla civetta esposta nelle edicolecon i suoi titoli dissacranti anche nei confronti di politici e personaggi di spicco, Mattarella e Papa compresi.

Questa settimana i giornalisti livornesi hanno rivolto la loro attenzione alle polemiche politiche nate intorno all’invio di armi a Zelensky da parte di Draghi, che ubbidisce scrupolosamente alle indicazioni di von der Leyen e Biden, acerrimi nemici di Putin. E il titolo che campeggia nella civetrta esposta in tutte le edicole fiorentine è spassoso e con un fondo di amara verità, con la critica espressa nei confronti del nostro governo.

Per esprimere l’atteggiamento e le decisioni dell’esecutivo di Draghi e Letta il Vernacoiere si rifà a uno slogan dell’epoca del fascio, allora il regime diceva “dona l’oro alla patria”, adesso il vernacoliere, irridendo le decisioni del governo titola: ” dona un missile alla patria”, parafrasando l’invito rivolto, a suo dire, dalla politica italiana ai milioni di cittadini che invece seguono con trepidazione le vicende del conflitto in atto.

Ci sembra il miglior modo per commentare le decisioni di questo esecutivo e gli sproloqui saccenti che si susseguono da tempo sui talk show nostrani ad opera di tanti esperti. Un intervento dissacrante in tali occasioni non fa mai male..

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