Putin accusato di genocidio, ma sarà difficile metterlo alla sbarra

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha accusato le forze russe di aver commesso un “genocidio” in Ucraina, affermando che Vladimir Putin sembra intenzionato a “cercare di spazzare via l’idea” stessa di una distinta identità ucraina. Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di genocidio dopo la scoperta di centinaia di corpi di civili in aree controllate dalle forze russe e ha definito il sanguinoso assedio del porto meridionale di Mariupol un “crimine contro l’umanità”.

Ma, anche se fosse provato, come sostengono Biden e Zelensky, che si tratta di genocidio, la Russia e Putin potrebbero essere perseguiti dalla Corte penale internazionale (Cpi), con sede all’Aia? Né la Russia né l’Ucraina sono parti della Cpi, ma Kiev ha accettato la giurisdizione della Corte per i crimini commessi sul suo territorio a partire dall’invasione russa della Crimea nel 2014. Il 3 marzo di quest’anno la Corte ha aperto un’indagine su sospetti crimini di guerra in Ucraina.

Esaminiamo le varie fattispecie di cui potrebbe interessarsi la Corte penale internazionale.

– Crimine di guerra – I crimini di guerra sono gravi violazioni del diritto internazionale commesse contro civili e combattenti durante i conflitti armati. I parametri di ciò che costituisce un crimine di guerra sono stabiliti nell’articolo 8 dello Statuto di Roma del 1998 che ha istituito la Cpi. Lo statuto li definisce come “gravi violazioni” delle Convenzioni di Ginevra del 1949, che coprono più di 50 scenari, tra cui uccisioni, torture, stupri e presa di ostaggi, nonché attacchi a missioni umanitarie.

L’articolo 8 riguarda anche gli attacchi deliberati contro civili o “città, villaggi, abitazioni o edifici che sono indifesi e che non sono obiettivi militari” nonché “la deportazione o il trasferimento di tutta o parte della popolazione” di un territorio occupato. Le autorità ucraine affermano di aver ricevuto 5.600 denunce di presunti crimini di guerra da parte delle forze russe dall’inizio dell’invasione, cominciata il 24 febbraio.

– Crimine contro l’umanità – La nozione di tale crimine è stata formulata per la prima volta l’8 agosto 1945 ed è codificata nell’articolo 7 dello Statuto di Roma. Implica “un attacco diffuso o sistematico diretto contro qualsiasi popolazione civile”, inclusi “omicidio” e “sterminio”, nonché “riduzione in schiavitù” e “deportazione o trasferimento forzato” della popolazione. I crimini contro l’umanità possono verificarsi in tempo di pace e includono torture, stupri e discriminazioni, siano esse razziali, etniche, culturali, religiose o di genere.

Genocidio – Il genocidio come concetto giuridico risale al processo di Norimberga, organizzato contro i criminali di guerra nazisti, con l’avvocato ebreo polacco Raphael Lemkin che coniò il termine per descrivere lo sterminio nazista di sei milioni di ebrei. Il reato di genocidio è stato formalmente creato attraverso la Convenzione sul genocidio del 1948 per descrivere “atti commessi con l’intento di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso”. Il genocidio è un “crimine internazionale molto specifico” che è difficile da provare, afferma Cecily Rose, professoressa di Diritto internazionale all’Università di Leiden. sottolineando che il genocidio richiede la prova della cosiddetta “motivazione mentale” a commetterlo.

Crimine di aggressione – La Cpi ha aggiunto il crimine di aggressione al suo mandato nel 2017 per includere attacchi alla “sovranità, integrità territoriale o indipendenza politica” di un altro paese. La fattispecie mira a garantire che i leader politici e militari siano ritenuti responsabili delle invasioni, ma non può essere utilizzato contro le decine di membri della Cpi che non hanno riconosciuto la giurisdizione del tribunale su questo tipo di crimine, né contro gli stati non membri. Esperti legali affermano che istituire un caso del genere contro il presidente russo potrebbe richiedere la creazione di un tribunale speciale per l’Ucraina.

Come si può notare la strada per arrivare a processare Putin è abbastanza complicata dal punto di vista giuridico e quasi impossibile da attuare se si intendesse portare nell’aula il presidente russo, ove questi non uscisse dal territorio del suo Stato. Anche se si volesse procedere per uno dei casi sopra indicati. diversi dal genocidio.

Forse anche per questo le notizie che indicavano un’azione di Biden e degli Stati Uniti per rovesciare il potere di Putin e arrivare a un cambiamento di regime in Russia non erano poi così infondate. Solo nel caso in cui la Russia promuovesse volontariamente un procedimento contro Putin e lo consegnasse alle giurisdizioni internazionali si potrebbe arrivare a un processo, ma sembra molto difficile che Biden. nonostante il suo indubbio potere, riesca a raggiungere un tale risultato.

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