Nato allestisce esercito ai confini dell’Ucraina. Corridoi umanitari, evacuate oltre 4.500 persone

Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri. Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.

La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”. Detto in parole povere la Nato da alleanza difensiva si trasforma in alleanza offensiva, grazie alle direttive di Biden e alle previsioni degli esperti secondo le quali Putin non si fermerà alla conquista dell’Ucraina, ma mira a invadere anche territori di Stati UE. Prospettiva confermata anche dal presidente ucraino Zelensky: “L’intera Europa – ha detto il presidente ucraino Zelensky in un video citato da Ukrinform – è un obiettivo per la Russia. L’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite”, ha affermato, chiedendo all’Occidente azioni per ristabilire la pace.

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