Stadio Franchi: Commisso al Ft, «La cosa più mer……. mai inventata»

Una definizione non molto elegante del proprietario della Fiorentina nei confronti del comune di Firenze e, in generale, della burocrazia italiana, riferita alla vicenda dello ristrutturazione dello Stadio Franchi viene riportata dal Corriere fiorentino, che la riprende da un’intervista in inglese rilasciata da Commisso al Financial Times: «The shittiest thing that’s ever been invented», letteralmente, così come tradotto dal citato quotidiano: «La cosa più mer…… mai inventata». In un’intervista al Financial Times, fatta nella sua camera dell’Hotel Excelsior, nei giorni in cui, nel novembre scorso, era tornato a Firenze, Rocco Commisso definisce così l’Artemio Franchi. Non abbiamo riportato il termine esatto, ma si capisce.

Il presidente viola racconta che, da sempre, ha combattuto la «schifosa burocrazia» che lo «manda nei pazzi», ma dopo l’avvio del bando di concorso pubblico per la ristrutturazione dello stadio, era rimasto in silenzio: «Coi soldi loro fanno quello che vogliono», l’unica sua frase a riguardo. Ora, a poco più di un mese dall’annuncio del progetto vincitore («A fine febbraio sapremo tutto», ha detto il sindaco Nardella nei giorni scorsi, all’inaugurazione di Pitti), il nuovo, pesantissimo affondo: «Che storia avrà mai questo stadio Franchi? – aggiunge il tycoon – che hanno vinto due campionati in 90 anni?».

Nell’articolo del quotidiano si fa riferimento anche al caso Vlahovic, alle richieste dei manager di una commissione da 8 milioni e di una ulteriore richiesta del 10% della futura rivendita del calciatore. Ma soprattutto al possibile addio del serbo già a gennaio: «Vlahovic è cresciuto qui e dovrebbe dare riconoscenza al club – dice Commisso – per lui stiamo pensando a cosa fare, ma ancora la cosa non è chiara». Poi l’affondo sulla Juventus: il FT scrive che «il prezzo delle azioni del club è sceso di circa un terzo» e Commisso ribatte che «se gli stessi eventi si fossero verificati in una società quotata negli Stati Uniti, gli azionisti che avevano subito perdite «farebbero causa ai figli di puttana, scusate il mio linguaggio». Commisso chiude ricordando il caso Gattuso: «Non permetto a nessuno di approfittarsi di me, voleva comprare giocatori a prezzo prefissato», e dicendo che «il calcio è una stronzata»: «Sono tornato qui per restituire qualcosa all’Italia. I tifosi mi amano se spendo. Io sono un animale diverso. E spero che gli animali diversi vengano rispettati».

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