Bollettino giornaliero Covid serve solo a mettere ansia. L’afferma Matteo Bassetti. Ecco i dati di oggi 11 gennaio, in forte aumento morti e contagi

Matteo Bassetti spèiega finalmente quali criteri utilizzati per le statistiche giornaliere del ministero della salute sarebbero, a suo parere, sbagliati e controproducenti: «Questa modalità di gestione del covid deve cambiare. Non dobbiamo continuare a contare come malati di covid quelli che vengono ricoverati per un braccio rotto e risultano positivi al tampone. Bisogna anche finirla col report serale, che non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a fare il report giornaliero». Così Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, ai microfoni di Radio Cusano Campus.
“Che senso ha dire che abbiamo 250mila persone che hanno tampone positivo? Bisogna specificare se sono sintomatici, asintomatici, sono ricoverati, stanno a casa – aggiunge – da una parte sono numeri che ci fanno fare brutta figura col resto del mondo, perchè sembra che vada tutto male e invece non è così, nella realtà altri Paesi che hanno molti più contagi di noi cercano di gestirli in maniera diversa».

«Se continuiamo così – sottolinea Bassetti – finiremo con l’andare in lockdown di tipo psicologico e sociale. Continuando a fare tutti questi tamponi immotivati, arriveremo a un punto che avremo talmente tanti positivi e contatti con positivi che l’Italia si fermerà. La cosa importante sarebbe sapere quanta gente entra in ospedale con la polmonite da covid e quanta gente invece entra in ospedale per altre patologie e ha un tampone positivo. Bisogna capire se la pressione sugli ospedali è da polmonite da covid oppure se è dovuto all’enorme numero di tamponi che viene fatto. Ci vorrebbe una distinzione molto chiara. Bisognerebbe ascoltare un pò di più i medici».
«Oggi questo virus per la maggioranza dei vaccinati dà una forma influenzale. Gli ospedali sono pieni di non vaccinati, che devono vaccinarsi. Nella gestione della pandemia ci vuole un cambio di passo necessario e urgente» ha concluso. Una piena sconfessione della strategia di Draghi-Speranza.

Covid-19 Italia, 11 gennaio – Pur concordando perfettamente, una volta tanto, con il parere di Bassetti riportiamo, per dovere di cronaca, il bollettino, ancora una volta disastroso per il governo, diffuso dal ministero della salute oggi 11 gennaio. E’ stato stabilito il nuovo record (ma purtroppo non siamo alle Olimpiadi) nonostante tutte le iniziative del governo, 294 morti e 220.532 positivi. Raddoppiano, rispetto alle 24 ore precedenti, i casi Covid in Italia. I nuovi positivi sono 220.532 (in crescita rispetto ai 101.762 del 10 gennaio), ma con un numero di tamponi superiore:
1.375.514 e che determina un tasso di positività al 16%. In crescita i decessi, 294 (+67). Anche oggi nuovo significativo aumento degli attualmente positivi, 129.542 unità per un numero complessivo di 2.134.139. Nei reparti
ordinari si evidenzia una nuova crescita, con il numero dei pazienti pari a 17.067 (+727), mentre in terapia intensiva i
pazienti sono 1.677 (+71) con 185 nuovi ingressi.

L’esecutivo, nonostante conferenze stampa autolelogiative e diktat contro i No Vax, non riesce a frenare i contagi e nessuno ormai crede più alle giustificazioni ufficiali. L’hastag #Draghivattene ha raccolto su twitter decine di migliaia di adesioni in poche ore.

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