Governo Draghi, vaccini e pandemia. Da Cigno d’Europa a brutto anatroccolo

Le ultime notizie e gli aggiornamenti sul Covid in Italia e nel mondo di oggi, giovedì 30 dicembre 2021 ci dicono che l’azione del governo Draghi, dopo quasi un anno, e quella del ministro Speranza (quasi due) hanno prodotto un nuovo record di contagi. I numeri del bollettino covid infatti indicano 126.888 contagi e 156 morti in 24 ore con tasso di positività all’11%. Dopo il record di contagi di ieri, anche le Regioni oggi avanzano con i loro record poco invidiabili. In primis segnaliamo i 15.830 casi nella Toscana del Presidente Giani, fautore delle vaccinazioni a tappeto e dell’emarginazione dei no vax. Si passa poi ai 10.376 in Veneto, 4.200 in Puglia e 1.814 nelle Marche. Nella Mappa europea del rischio Covid tutta Italia in rosso scuro o rosso.

Ma nel frattempo prosegue senza soste la campagna vaccinale. Ad oggi sono 110.276.975 le dosi di vaccino Covid somministrate in Italia. Mentre Pfizer, sull’onda della forsennate campagne vaccinali di molti governi, in primis Italia e Stati Uniti, annuncia l’arrivo in primavera di un vaccino adattato alla variante Omicron.
Nel mondo sono 284.580.401 i casi Covid. La Finlandia vieta l’ingresso agli stranieri non vaccinati. In Francia 208mila nuovi casi in 24 ore: il Paese ha 1 milione di persone attualmente positive al virus. La Svezia registra oggi 11.121 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, appena al di sotto del record della pandemia registrato nel dicembre 2020. Lo stato di New York riporta oggi 74.207 nuovi casi di coronavirus, il record mai registrato da inizio pandemia in un solo giorno, di cui 43.985 solo a New York City, intanto A New York la festa di capodanno a Times square si farà anche se in tono minore.

Come si vede, se l’Italia piange il mondo e l’Europa non ridono.
La situazione critica in Italia, oltre che dai numeri viene avvalorata dai giudizi degli esperti, i quali stimano che l’indice di contagio Rt sia salito ancora, sulla spinta della variante Omicron: dal valore di 1,3 registrato prima di Natale, ieri era aumentato a valori fra 1,4 e 1,6 e oggi e’ stimato fra 1,5 e 1,7. Lo indicano i gruppi di ricerca che calcolano gli indici equivalenti all’Rt elaborato dall’Istituto Superiore di Sanita’, ma con tecniche che permettono di avere valori piu’ aggiornati.

Ed è proprio in base a queste constatazioni che il governo tedesco ha inserito Italia, il Canada, Malta e San Marino nella lista delle zone ad alto rischio Covid a partire da sabato 1 gennaio 2022, seguendo le indicazioni del Robert Koch Institut. Lo riporta Dpa. Chi entra in Germania da una zona ad alto rischio e non è completamente vaccinato deve fare una quarantena obbligatoria di dieci giorni da cui può uscire a partire dal quinto giorno con un test negativo.

I presunti successi delle vaccinazioni a tappeto in Italia evidentemente sono sottolineati solo dal governo, mentre all’estero non si nutre molta fiducia sulla strategia del Bel Paese. Uno schiaffo per l’esecutivo, che sicuramente non si preoccuperà di tali valutazioni, ma andrà avanti spedito con la vaccinazione di massa e la messa al bando di chi non condivide la sua strategia. Con i bei risultati raggiunti sotto gli occhi di tutti.

Dopo quasi due anni siamo tornati all’esplosione della pandemia, senza che il governo rifletta sugli eventuali sbagli commessi, per correggere il tiro. E siamo accomunati, nelle valutazioni citate di un Istituto che gode di fama internazionale, a Paesi che onestamente hanno una rilevanza molto minore della nostra.

Un ben misero bilancio per un Governo che, con la guida di Draghi, avrebbe dovuto diverntare guida dell’Europa, una volta terminata l’era Merkel. Da cigno che eravamo giudicati (o meglio ci eravamo presentati con spocchia e presunzione) col governo Conte2, siamo diventati il brutto anatroccolo del mondo con Draghi, almeno secondo il giudizio dell’accreditato istituto tedesco. Ma il Pd continua a sostenere l’azione del governo, cerca di mettere i bastoni tra le ruote a Draghi per la corsa al Quirinale perché vuole un Presidente che non intralci la linea politica portata avanti dalle sinistre, come hanno fatto quasi tutti iCapi dello Stato, in particolare Napolitano e Mattarella.

La battaglia del Quirinale è appena agli inizi, Berlusconi si illude di poter raccogliere i voti necessari, ma alla fine, come sempre, uscirà un nome che accontenti, se non tutta, almeno una buona parte dell’attuale maggioranza. Il centro destra, sarebbe avanti in teoria nei sondaggi politici, ma la realtà poi spesso si è dimostrata un poco diversa. Aprile non è lontano. Vedremo chi sarà l’inquilino del Colle destinato a indirizzare la nostra politica per i prossimi, delicati 7 anni. Che Dio ce la mandi buona.

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