Covid-19: avanzano cure antivirali, meno vaccinazioni. Anche Biden e Speranza fanno marcia indietro

La situazione dell’Europa e del mondo, che la Merkel, travolta dalla moltiplicazione dei contagi nella sua Germania, ha definito di emergenza, ha fatto riconsiderare a molti Stati la frenetica politica di vaccinazioni a tappeto che ha portato soprattutto all’aumento vertiginoso dei profitti delle case produttrici. In prima linea l’Italia e gli Usa di Speranza e Biden, che adesso stanno facendo parziale retromarcia, puntando anche sulle cure con farmaci antivirali, finora completamente e colpevolmente ignorate,

USA – La casa farmaceutica Pfizer ha annunciato un accordo per la vendita agli Stati Uniti della sua pillola sperimentale contro il covid-19. L’intesa prevede la fornitura di 10 milioni di cicli di trattamento con il Paxlovid una volta che sarà arrivata l’autorizzazione della Food and Drug Administration. lI presidente Joe Biden assicura che la sua amministrazione “sta facendo tutti i preparativi necessari per garantire che queste cure siano facilmente accessibili e gratuite”. In una nota, Biden fa parere che la consegna dell’antivirale inizierà “alla fine di quest’anno” Lo sviluppo da parte di Pfizer di una pillola antivirale contro il Covid, che potrebbe ridurre “drasticamente il rischio di ricoveri e decessi”, è una “notizia positiva e promettente”. L’accordo con la casa farmaceutica potrebbe dimostrarsi un altro strumento importante nel nostro arsenale per accelerare l’uscita dalla pandemia.

ITALIA – La struttura commissariale Covid-19, diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo, ha avuto mandato dal ministero della Salute di acquisire un quantitativo pari 50.000 cicli trattamento di farmaci antivirali orali per Covid-19 per ciascuna tipologia di Molnupiravir e Paxlovid. Per i quali si avvieranno le procedure per la stipula dei contratti e/o acquisto al fine di consentirne l’effettiva disponibilita’ non appena le aziende saranno in grado di fornirli.

EMA – Anche l’Ema, ente europeo, scende in campo per facilitare la diffusione delle cure con antivirali.  il direttore esecutivo ha chiesto al Comitato per i medicinali a uso umano Chmp di fornire ai Paesi membri dell’Ue consulenza sull’uso di emergenza del trattamento anti-Covid orale sviluppato da Pfizer anche prima di un’autorizzazione all’immissione in commercio. La procedura inizierà domani. Lo ha riferito Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco, durante il periodico aggiornamento per la stampa.

Tutto questo avviene dopo circa due anni dall’inizio dalla pandemia. Dato per scontato che all’inizio anche gli esperti e i ricercatori dovevano acquisire dati ed esperienze in merito al Covid-19 ci chiediamo quante morti si sarebbero potute evitare se invece che sulle vaccinazioni, propugnate dalle case produttrici, si fosse puntato fin dall’inizio sulle cure della malattia, producendo e fornendo pillole anticovid e  antivirali ai contagiati e non vaccinando a tappeto i sani? A queste domande dovrebbe e potrebbe rispondere qualche inchiesta della magistratura, che in Italia nicchia, non volendo probabilmente interferire sull’azione del governo di Mario Draghi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.