Migranti: Napoli, fermato algerino accusato di favorire immigrazione clandestina

Nonostante le agitazioni europee, finora completamente inutili, di Draghi e Lamorgese, continuano senza sosta gli sbarchi sull’isola, ormai al collasso da tempo senza che il Governo riesca trovar rimedio. Sono 102 i migranti approdati  a Lampedusa con tre differenti sbarchi. Si aggiungono ai 22 che avevano raggiunto la più grande delle Pelagie. La prima carretta del mare con 13 uomini a bordo è riuscita a eludere i controlli e approdare direttamente sulla terraferma, il secondo barchino con 57 tunisini, tra cui una donna e tre minori, invece, è stato intercettato nelle acque antistanti l’isola. Per tutti, dopo un primo triage sanitario, è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola, dove si trovano al momento oltre 520 ospiti a fronte di una capienza di 250 posti. La Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, lavora ai trasferimenti: 323 sono stati imbarcati oggi sulla nave quarantena Atlas che ha lasciato l’isola.

Dopo questi arrivi,  una terza carretta del mare ha condotto sulla più grande delle Pelagie altri 32 migranti. Tra loro ci sono 18 donne e 4 minori accompagnati. Anche per loro, dopo un primo controllo sanitario, è stato disposto il trasferimento nell’hotspot di contrada Imbriacola.

Gasparri pungola Draghi a fare di più sul piano europeo. «Draghi ha finalmente detto a Parigi che la situazione dell’immigrazione è insostenibile per l’Italia. Del resto gli sbarchi si moltiplicano con una frequenza inaccettabile e presunte Ong di ogni Paese fanno dell’Italia il luogo delle proprie scorribande. Fatta questa affermazione Draghi vada avanti e sia coerente. Batta i pugni sui tavoli europei e internazionali e esiga una condivisione delle politiche per il contrasto dell’immigrazione clandestina». Lo afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

Ma nel frattempo da Napoli arriva un’altra eloquente conferma del fatto che i terroristi islamici e gli organizzatori dell’immigrazione clandestina scelgono come base sicura l’accogliente Italia che spalanca le porte a tutti. Ma questa volta a qualcuno è andata male, sol perché è intervenuta la magisttratura francese. Ieri pomeriggio personale della Squadra Mobile di Napoli ha arrestato Belqassim Kaibiche, 39enne algerino destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalle autorità francesi. L’uomo è stato condannato alla pena di 4 anni di reclusione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso in atto pubblico.

Ritenuto componente apicale di un gruppo criminale a carattere transnazionale operativo nelle città di Parigi, Metz, Nizza, Bordeaux e Marsiglia in Francia, oltre che in Belgio, Grecia e Germania, Kaibiche avrebbe fatto giungere stranieri provenienti dalla regione del Maghreb procurando loro documenti falsi per soggiornare illegalmente nel territorio dell’Unione Europea in cambio di ingenti somme di denaro, pagate dai migranti il più delle volte tramite money transfer.

Tutti questi soggetti cercano riparo nell’accogliente Italia delle sinistre al governo. Non ci meravigliamo poi se l’Europa non ci dà troppo ascolto in tema di accoglienza di clandestini.

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