Manifestazioni contro vaccini e green pass. A Milano c’è anche il nipote di JF Kennedy. Violati i divieti, proteste vivaci, controlli esagerati a senso unico

La Direttiva di Lamorgese impone ai prefetti di vietare qualunque manifestazione di no vax e no green pass che possa turbare la tranquiliità delle città. Che invece possono essere sconvolte da incursioni selvagge di cortei di Gretini, centri sociali, anarcoinsurrezionalisti e migranti. Che hanno licenza di spostarsi ovunque. Il pericolo, secondo il Governo, non viene da loro.
Stop ai cortei i in Piazza Duomo a Milano e nel centro storico di Napoli, a Roma off limits Piazza del Popolo e la zona dei palazzi istituzionali. Ma sulle chat di Telegram erano rimbalzate le chiamate a scendere in piazza per disobbedire al divieto di manifestare.
I comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza sono stati chiamati a individuare le specifiche aree della città di particolare interesse per l’ordinato svolgimento della vita della comunità da interdire temporaneamente. Manifestare sarà possibile, ma con modalità – è lo scopo della direttiva firmata mercoledì dalla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese – che non danneggino ulteriormente le attività economiche e limitino le libertà degli altri cittadini. E in vista del primo sabato di proteste no Green pass con le nuove regole, Lamorgese ha rivolto l’invito a chi scende in piazza «a far prevalere senso civico e rispettando le modalità concordate: L’importante – ha detto – è che non ci siano pericolose forzature».

Ma le Autorità non hanno avuto il coraggio di reprimere a colpi di idranti e manganelli anche la manifestazione di protesta del figlio di una delle icone delle sinistre come Bob Kennedy. Che ha coinvolto a Milano migliaia di persone, e, salito sul palco, si è scagliato contro le politiche governative Usa e dell’Italia su green pass e vaccini: «Il Green pass è un colpo di stato, uno strumento che usano per toglierci i diritti, non è una misura sanitaria ma uno strumento di controllo della nostra vita. Uno strumento di sorveglianza. In Usa ci hanno preso tutti i diritti, quello alla proprietà privata e a lavorare, e non solo lì è successo-, è stato un colpo di stato globale in soli venti mesi. Se il Green pass è una misura sanitaria perché non è emesso dal ministero della Sanità ma da quello delle Finanze? Credono che siamo stupidi». ha detto il nipote di JFK dal palco. Poi ha parlato del vaccino spiegando che non ferma il contagio e non ferma l’epidemia. Io non sono contro i vaccini sono contro i vaccini cattivi».
A Milano il prefetto aveva sposato la linea dura, vietando nei prefestivi e festivi e poi tutti i giorni dal 25 novembre e al 9 gennaio, l’area di Piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, dove saranno allestiti i mercati di Natale. Le eventuali manifestazioni non autorizzate dalla questura saranno consentite solo in forma statica, i manifestanti potranno quindi rimanere in piazza Fontana se decideranno di riunirsi lì. Ma molti manifestanti no green pass sono riusciti a violare il divieto e a penetrare in Piazza del Duomo. Flop dei controlli meneghini e lamorgesiani.
Nella Capitale ci sono state tre manifestazioni, di cui una contro il Green pass al Circo Massimo, alla quale si sono presentate 1.500 persone: vietato il centro storico, con le zone delle shopping e dei palazzi delle istituzioni, considerati obiettivi sensibili. Davanti a Palazzo Chigi da circa una settimana è stato potenziato il servizio d’ordine pubblico, così come da circa una settimana sarebbe stato innalzato il livello di protezione nel confronti del premier, Mario Draghi.
Anche a Napoli per le ridotte dimensioni nonché per la presenza di una elevata concentrazione di attività commerciali e di un consistente, abituale transito pedonale di residenti e turisti è stato vietato il centro storico. Con la decisione, ha detto il sindaco Gaetano Manfredi, si intende equilibrare il diritto di manifestazione con la situazione del momento che è molto complicata. Anche gli ultimi dati del contagio lo evidenziano.

Strana concezione della tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico. terroristi islamici entrano liberamente in Italia, si spostano senza controlli e fanno attentati sanguinosi nei Paesi vicini ( le indagini sulla strage del Bataclan, commemorata oggi a Parigi, lo hanno dimostrato). Ma nel contempo l’Italia è stata finora preservata da attentati gravi perché possa costituire ancora rifugio per i tanti terroristi di passaggio che poi si mettono in azione in Europa. Ma il governo si preoccupa solo di limitare l’azione dei pericolosissimi no green pass e no vax. Per fortuna Magistratura e Carabinieri tengono gli occhi aperti anche sui pericoli più gravi che possono venire dall’ala sinistra e dal terrorismo islamico, come dimostra l’ultima inchiesta delle procure di Milasno e Perugia, che che hanno scoperto a Spoleto una pericolosa cellula anarcoinsurrezionalista. Mentre le circolari ministrriali guardano solo a destra, seguendo l’allarme del risorgente pericolo neofascista lanciato dalla stampa e dalla politica di sinistra.

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