Crescita Ue ancora forte, ma ci sono rischi di peggioramento. La previsione di Gentiloni

BRUXELLES – La crescita economica in Ue “continua ad apparire forte”, ma le prospettive sono dominate da “un’alta incertezza”, con “alcuni notevoli rischi di peggioramento”. Lo ha detto il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, nel corso di una conferenza sulle scelte strategiche Ue, a una settimana dalla presentazione delle nuove stime economiche della Commissione Ue. I motivi di preoccupazione citati dal commissario riguardano l’aumento dei contagi nei Paesi dove le vaccinazioni restano “troppo basse”, le strozzature nelle catene di approvvigionamento su scala globale e il caro energia e il suo impatto sull’inflazione.

“Il nostro obiettivo ora è assicurare che gli Stati membri realizzino le riforme e gli investimenti ambiziosi che abbiamo concordato insieme. Secondo le nostre stime, il Next Generation Eu può aumentare il Pil dell’1,5% nel medio termine e aumentare il rapporto investimenti pubblici/Pil dell’Ue a quasi il 3,5%, il livello più alto in oltre un decennio. E’ un’opportunità che semplicemente non possiamo perdere”, ha spiegato Gentiloni. Il commissario ha ricordato che finora Bruxelles ha erogato 52 miliardi in pre-finanziamenti ed emesso sul mercato 160 miliardi di bond Ue per finanziare il Recovery Fund e il Sure, il programma di sostegno agli schemi nazionali di cassa integrazione.

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